Il Centro Oculistico Dottor Vezzola offre tutte le visite e gli esami necessari per la diagnosi, il follow up e il trattamento delle patologie oculari Nel nostro centro ci avvaliamo solo di strumentazione top di gamma, utilizzata nei principali istituti universitari e ospedalieri. Ogni esame è eseguito con attenzione, competenza e massima qualità, per offrire diagnosi affidabili e su misura.
A tutti i pazienti, prima di iniziare la visita, viene eseguito un veloce ma sofisticato esame di screening (VisionX) che permette di escludere le principali patologie corneali e del segmento anteriore.
La visita oculistica vera e propria è divisa in due fasi: nella prima parte, il medico specialista o un suo collaboratore raccoglie l’anamnesi del paziente ed esegue il test dell’acuità visiva per lontano e vicino, l’esame biomicroscopico del segmento anteriore dell’occhio e la tonometria. Se necessario viene eseguita una visita ortottica, per l’identificazione di eventuali anomalie della visione binoculare.
Si procede quindi alla dilatazione degli occhi con gocce e il paziente viene fatto accomodare in sala d’aspetto.
La seconda parte della visita consiste nell’esame del fondo dell’occhio per la ricerca di eventuali patologie. Se necessario viene eseguita anche la misurazione dell’acuità visiva in cicloplegia (ossia dopo le gocce).
Alla fine della visita si potranno infine programmare altri esami diagnostici di secondo livello.
La visita ortottica viene effettuata da un ortottista specializzato: serve a diagnosticare eventuali alterazioni dell’apparato neuromuscolare dell’occhio e le loro conseguenze sulla vista, quali ad esempio, visione sdoppiata, strabismo e ambliopia (occhio pigro). Sulla base dei risultati ottenuti, l’ortottista in collaborazione con l’oculista valuta la terapia necessaria e monitora l’evoluzione della patologia diagnosticata.
La visita si effettua in circa 15-20 minuti e comprende la misurazione e valutazione di alcuni importanti parametri quali acuità visiva, motilità oculare, convergenza, accomodazione, la stereopsi (visione in 3D) e la presenza di eventuali strabismi con test specifici.
In linea con le norme ministeriali eseguiamo:
Cos’è il campo visivo?
Il campo visivo misura la capacità di percepire gli stimoli luminosi nelle diverse zone dello spazio visivo (centrali e periferiche). È un esame neurologico-oculare essenziale per valutare eventuali perdite funzionali della vista.
A cosa serve?
È indispensabile per la diagnosi e il monitoraggio del glaucoma, delle neuropatie ottiche (es. neurite ottica, atrofia ottica) e di alcune patologie neurologiche (tumori ipofisari, ictus, malattie degenerative come la sclerosi multipla)
Come si svolge l’esame?
Il paziente guarda una luce fissa al centro dello schermo e preme un pulsante ogni volta che vede una luce lampeggiare lateralmente. Lo strumento ZEISS registra in quali aree del campo visivo la luce viene percepita. L’esame dura circa 5 minuti per occhio, non è invasivo e non provoca dolore o fastidio.
Perché il nostro centro usa ZEISS Humphrey?
Lo strumento Humphrey della ZEISS è lo standard più usato al mondo nei centri di riferimento per il glaucoma.
Rispetto ad altri campi visivi computerizzati
utilizza algoritmi SITA per esami più rapidi e precisi
offre una ripetibilità eccellente, utile per confronti nel tempo
integra database validati a livello internazionale per confronti automatici
garantisce un’affidabilità diagnostica superiore, anche in stadi iniziali di malattia.
In caso di malattie avanzate o terminali il campo visivo computerizzato può risultare poco affidabile, per questo utilizziamo quando necessario anche il campo visivo manuale per la ricerca e il monitoraggio di residui visivi non misurabili con altri strumenti.
Con la tradizionale tecnica ecografica, si appoggia sulle palpebre una sonda ecografica che permette di osservare le strutture interne dell’occhio non altrimenti visibili per via di opacità importanti come in caso di cataratta avanzata, emovitreo (sanguinamento all’interno dell’occhio) od opacità corneali importanti. Molto spesso viene utilizzata per valutare la presenza di distacchi di retina o per la diagnosi differenziale di alcuni tumori oculari.
L’esame è rapido ed indolore, non necessita di anestesia né dilatazione pupillare.
La conta endoteliale è un esame che valuta lo stato di salute dell’endotelio corneale, cioè lo strato di cellule che riveste la parte interna della cornea e ne mantiene la trasparenza.
Attraverso una microscopia endoteliale senza contatto, vengono fotografate e analizzate le cellule per determinarne numero, forma e dimensione.
È un test importante prima di interventi oculari (come la cataratta) o in presenza di patologie corneali, perché consente di monitorare la vitalità e la funzionalità della cornea.
L’esame è rapido, indolore e non invasivo.
La biometria oculare è un esame che misura con estrema precisione la curvatura corneale e il suo potere e le dimensioni delle strutture interne dell’occhio, come la lunghezza del bulbo oculare, la profondità della camera anteriore e lo spessore del cristallino.
Questi dati sono fondamentali, ad esempio, per il calcolo del potere della lente intraoculare da impiantare negli interventi di cataratta e per la valutazione anatomica in diverse condizioni oculari.
Con la tecnologia OCT Anterion, la biometria viene eseguita tramite tomografia a coerenza ottica, una metodica non invasiva e di altissima precisione che utilizza la luce (non i raggi X) per ottenere immagini tridimensionali delle strutture anteriori dell’occhio.
Come si svolge l’esame
L’esame è rapido, indolore e senza contatto. Il paziente si siede di fronte allo strumento, appoggia il mento e la fronte, e deve semplicemente fissare un punto luminoso per alcuni secondi.
L’OCT Anterion acquisisce automaticamente tutte le misurazioni necessarie, fornendo al medico dati dettagliati per una valutazione accurata e personalizzata.
In casi di cataratta molto avanzata o di opacità corneali importanti la luce dei raggi laser non riesce a misurare con esattezza le strutture interne dell’occhio. In questo caso sarà necessario eseguire una ECO-biometria a immersione.
La fluorangiografia retinica è un esame diagnostico che studia la circolazione sanguigna della retina e della coroide (gli strati vascolari dell’occhio).
Consiste nell’iniezione in vena di un colorante fluorescente (fluoresceina sodica), che raggiunge rapidamente i vasi oculari: una speciale fotocamera registra poi la sua distribuzione, permettendo di individuare alterazioni vascolari, edema o neovascolarizzazioni.
È un esame fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio di patologie come la retinopatia diabetica, le maculopatie e altre malattie retiniche.
Come si svolge l’esame?
L’esame viene eseguito in midriasi farmacologica (cioè dopo dilatazione pupillare) per garantire la massima qualità d’immagine possibile. Il paziente viene fatto accomodare di fronte allo strumento, appoggia mento e fronte su un supporto e guarda un punto di fissazione luminoso. L’esame dura pochi minuti, è completamente indolore e non comporta alcun contatto con l’occhio.
Perché Heidelberg? Perché rispetto a molti altri strumenti:
Offre maggiore risoluzione dell’immagine
Rileva anomalie minime invisibili con tecnologie standard
È affidabile e validato in ambito clinico e scientifico.
Cos’è l’OCT?
L’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica) è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere immagini dettagliatissime della retina, del nervo ottico e della macula. Grazie a una scansione a luce coerente, l’OCT consente di visualizzare le strutture oculari strato per strato, come in una biopsia ottica, ma in modo completamente sicuro e indolore.
A cosa serve?
L’OCT è fondamentale per diagnosticare precocemente e monitorare nel tempo patologie come il Glaucoma, la Degenerazione maculare legata all’età (AMD), la Retinopatia diabetica e l’edema maculare, le maculopatie trazionali (fori maculari e pucker) e le neuropatie ottiche
Come si svolge l’esame?
Nel nostro centro l’esame OCT viene eseguito in midriasi farmacologica (cioè dopo dilatazione pupillare), per garantire la massima qualità d’immagine possibile. Il paziente viene fatto accomodare di fronte allo strumento, appoggia mento e fronte su un supporto e guarda un punto di fissazione luminoso. L’esame dura pochi minuti, è completamente indolore e non comporta alcun contatto con l’occhio.
Perché usiamo l’OCT Heidelberg?
Perché l’OCT Heidelberg permette una diagnosi di precisione strato per strato, è riconosciuto come gold standard a livello mondiale. Rispetto a molti altri strumenti:
Offre maggiore risoluzione e profondità dell’immagine
Rileva anomalie minime invisibili con tecnologie standard
Utilizza eye tracking attivo per immagini sempre stabili e allineate per permettere un follow up delle patologie unico nel suo genere
È affidabile e validato in ambito clinico e scientifico.
La pachimetria corneale è lo spessore corneale espresso in micron (la millesima parte del millimetro). La sua misurazione per valutare alcune patologie della cornea, completare la diagnosi di glaucoma, e ottenere informazioni e misurazioni necessarie per effettuare interventi di chirurgia corneale, quali ad esempio, la chirurgia refrattiva o chirurgia laser della cornea.
Nel Centro Oculistico Dottor Vezzola l’esame viene effettuato tramite OCT del segmento anteriore che fornisce misurazioni molto precise e ripetibili (Anterion® Heidelberg). Al paziente viene chiesto di sedersi su uno sgabello di fronte al macchinario tomografico, di appoggiare fronte e mento su appositi supporti e fissare un punto luminoso di fissazione per qualche secondo, il tempo necessario allo specialista per rilevare le immagini delle strutture oculari.
L’esame è del tutto indolore, rapido (pochi secondi), non ha controindicazioni e non necessita di dilatazione pupillare con il collirio midriatico né di anestesia.
Retinografia Wide Field con Daytona: innovazione nella diagnostica oculare
La retinografia wide field eseguita con Optomap Daytona è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere immagini ad altissima risoluzione della retina, la parte interna dell’occhio responsabile della visione.
Si tratta di una tecnologia innovativa capace di fotografare fino all’82% della superficie retinica in un’unica immagine, contro il 30–45% delle metodiche tradizionali. In questo modo è possibile analizzare anche le zone periferiche della retina, spesso sede di alterazioni iniziali.
Consente una diagnosi precoce e un monitoraggio preciso di numerose patologie oculari, come:
L’esame è rapido, indolore e non invasivo. Il sistema utilizza un fascio di luce laser a basso livello di energia per acquisire l’immagine in pochi secondi, anche senza dilatazione pupillare.
Anterion OCT Heidelberg: Imaging Completo del Segmento Anteriore
Cos’è l’Anterion?
Anterion è un sistema OCT ad alta definizione Heidelberg, progettato per l’analisi dettagliata del segmento anteriore dell’occhio. Permette di visualizzare e analizzari immagini di cornea, camera anteriore, angolo irido-corneale e cristallino. Combina OCT ad alta risoluzione, biometria ottica, pachimetria corneale e topografia corneale, tutto in un’unica macchina.
A cosa serve?
È fondamentale per:
Come si svolge l’esame?
L’esame è totalmente non invasivo, senza contatto, non richiede dilatazione pupillare ed è completamente indolore e preciso.
Cosa lo rende unico?
Offre un Imaging Completo e Affidabile del Segmento Anteriore: